Un po' di storia portorecanatese

 

Porto Recanati venne fondata probabilmente nei primi anni del 1700, come testimonierebbe il ritrovamento di alcuni mattoni stampati nelle tombe presenti all'interno della chiesa.
Sede dell'omonima confraternita, custodisce una grande tela attribuita al Maratta (1625-1713) che raffigura la Madonna tra i Santi Francesco di Paola e Andrea (patrono dei pescatori), che tiene in mano un cefalo (mugella, in portorecanatese, da cui il nome dialettale del santo "sant'andre' de la mugella"), pesce che è solitamente presente nella rete della sciabica. Di qui la devozione dei pescatori versati in questo tipo di pesca (sciabbegotti) di affidarsi al Santo e la contemporanea tradizione delle mogli dei pescatori di ritrovarsi qui quotidianamente per impetrare la salute dei mariti. Il portale bronzeo del 1997, che raffigura le anime del purgatorio che tendono a Cristo, è opera dello scultore Cecco Bonanotte.

Nonostante il passare degli anni Porto Recanati non ha mai perso la sua tradizione, che risale ai tempi della fondazione, la pesca. La barca tipica da pesca a Porto Recanati è sempre stata la "Lancetta", non essendo utilizzabili imbarcazioni più grandi per l'assenza di un porto attrezzato. La seconda domenica di luglio si svolge la Festa del Mare; i pescherecci della marineria portorecanatese sfilano in processione solenne, accompagnati da numerose altre imbarcazioni. Guida il corteo l'imbarcazione che viene designata ad ospitare il quadro della Madonna del soccorso, raffigurante Maria con il Bambino in braccio. Questa tela, secondo la tradizione, venne ritrovata in una cassa all'interno della rete di un peschereccio miracolosamente salvatosi da un naufragio, ed è pertanto particolarmente cara ai pescatori.

Il piatto tipico e più rappresentativo di Porto Recanati è il Brodetto di pesce. Al giorno d'oggi questo centro di piccole dimensioni ha come fonte di ricchezza principale il turismo. Molte amministrazioni del vicino passato e attuali hanno investito e stanno investendo molto per opere pubbliche atte ad attirare il turismo e per un'intensa attività edilizia per fare di Porto Recanati una meta turistica a livello internazionale. Questo paese, da diversi anni insignito della "Bandiera Blu d'Europa", attira ogni anno decine di migliaia di turisti. Ciò ha comportato grandi cambiamenti in tutti i campi: i centri di balneazione si sono attrezzati con ristoranti in riva al mare e sono fioriti decine di negozi di abbigliamento e centri ristorazione, e una lunghissima zona pedonale, segni di una realtà in continua evoluzione. Attualmente il gemellaggio con la città tedesca di Kronbergporta centinaia di turisti tedeschi. Data la sua posizione favorevole sulla costa, al riparo dai venti freddi del nord grazie al promontorio del Monte Conero, per la bellezza del suo litorale di ben otto chilometri, e per il lungomare completamente pedonale con i salotti delle tipiche casette colorate che si affacciano su di esso, viene chiamato il "Salotto sul Mare"

Chiesetta della  Banderuola, dove la leggenda narra che gli angeli posarono la casetta di Maria nella traslazione da Nazareth a Loreto, prima del definitivo posizionamento sull'attuale colle lauretano, che dista in linea d'aria poco più di un chilometro.
 
  • L'Abbazia di Santa Maria in Potenza ("L'Abbadia", in dialetto portorecanatese) venne fondata dai Monaci Crociferi tra il 1160 e il 1202 presso importanti direttrici viarie dell'epoca e nacque come ospedale (hospitalis pontis Potentiae) per l'accoglienza e l'assistenza dei mercanti e dei pellegrini in cammino verso la Puglia e la Terra Santae per quelli diretti al Santuario di Loreto. La sua importanza viene sancita da papa Onorio III nel 1226, quando si novera la gran moltitudine di pellegrini e malati d'ogni estrazione sociale che giungevano all'ospedale. Contemporaneamente i monaci si dedicarono alla bonifica della zona e alla costruzione di mulini, strade e ponti, dietro concessione di Federico II nel 1226. L'Abbazia accolse, il 14 luglio 1184, il papa Lucio III in viaggio verso Verona. L'edificio, poi trasformato in abitazione privata, conserva della primitiva costruzione romanica l'abside, con una loggetta a colonnine e la cripta, recentemente riaperta al culto, che accoglie un trittico ed un dipinto del pittore Cesare Peruzzi. È visitabile su prenotazione.

Porto Recanati: il salotto sul mare